Botulino in medicina estetica : una pratica sicura?

Pubblicato il 8 Maggio 2018 in News

Botulino in medicina estetica: quali sono gli effetti? L’iniezione anche ripetuta della tossina botulinica non determina alterazioni permanenti del viso e non ha effetti collaterali pericolosi.

Botulino quali sono i rischi che si corrono nell’effettuare l’intervento presso specialisti del settore? Il viso trattato con il botulino ha un aspetto rilassato e naturale, non rigido. Una fiala da 50 unità è sufficiente per un trattamento.

Per avvelenare un paziente si dovrebbero invece usare 60 fiale ed in modo anche maldestro. Quindi, nessuna preoccupazione nel sottoporsi all’applicazione di botulino nell’estetica ba patto che ci sia affidi a personale altamente qualificato.

L’utilizzo del botulino nella chirurgia estetica, per attenuare le rughe glabellari e perioculari, è stato autorizzato dall’ Agenzia Italiana Del Farmaco (AIFA).

Botulino in  medicina estetica: controindicazioni

Il trattamento con il botulino in medicina estetica ha delle controindicazioni per le donne in stato di gravidanza ed allattamento.

Sconsigliato anche nel caso di malattie neurologiche e se si stanno seguendo terapie con antibiotici aminoglicosidi.

Riguardo gli effetti collaterali che possono insorgere in seguito al trattamento con botulino; sono stati riscontrati disturbi momentanei come cefalea, eritemi ed eruzioni cutanee, ptosi palpebrale.

Botulino in medicina estetica: Botox a scopo curativo e Rughe del Viso

Occorre fare una distinzione tra i farmaci a base di tossina botulinica:  il botox per scopi curativi i presenza di determinate patologie come: dolore al collo e posizione anomala della testa, strabismo, blefarospasmo, rigidità dei muscoli del gomito, del polso e delle dita causate da un aumento della tensione muscolare nell’avambraccio superiore, iperidrosi ascellare. Ed il botox cosmetico.

Con Botulino ci riferiamo ad un farmaco a base di tossina botulinica di tipo A, una molecola del batterio responsabile del botulismo alimentare. Quest’ultimo in chirurgia estetica, se applicato in piccole dosi sulle rughe del viso ha un effetto miorilassante che “rilassa” i muscoli cronicamente tesi.