Colesteatoma: sintomi, intervento, quando operare, recidive, postoperatorio.

Pubblicato il 13 giugno 2018 in News

Il colesteatoma dell’orecchio non è un tumore ma un tipo di otite cronica provocata da una cisti di pelle che si accresce nell’orecchio erodendo le strutture ossee.

Quali sono le cause?

Il colesteatoma può essere congenito o acquisito. Nel primo caso un’isola di pelle si trova erroneamente all’interno dell’orecchio, nel secondo caso la pelle migra nell’orecchio attraverso una perforazione del timpano.

Sintomi: quali sono?

I sintomi che il colesteatoma provoca sono molteplici:

  • perdita dell’udito per la perforazione del timpano e l’erosione degli ossicini
  • infezioni ripetute dell’orecchio con fuoriuscita di pus dal condotto
  • paralisi del nervo faciale con perdita dei movimenti della faccia dallo stesso lato dell’orecchio malato
  • complicanze infettive cerebrali se erode il tetto dell’orecchio.

Prima visita

Si raccoglie la storia del paziente e si effettua la diagnosi guardando l’orecchio con l’otoscopio e con l’endoscopio, effettuando gli esami per la valutazione della sordità (esame audiometrico) e programmando una TAC dell’orecchio. Completato l’inquadramento della patologia si prospettano al paziente le possibili terapie. La prima cosa da fare è la terapia medica delle infezioni per asciugare il pus ma il colesteatoma può essere eliminato solo con un intervento.

colesteatoma e timpanoplastica Bari

Intervento colesteatoma: quando eseguirlo e come.

L’intervento per asportare il colesteatoma è denominato timpanoplastica. Può essere eseguito in endoscopia o al microscopio. L’intervento in endoscopia è meno invasivo e consente di rispettare maggiormente la struttura dell’orecchio ma può essere eseguito solo se il colestatoma è localizzato nella porzione anteriore dell’orecchio e si esegue senza incisioni esterne attraverso il condotto. Se la malattia si estende alla porzione posteriore dell’orecchio, l’intervento si dice combinato, in endoscopia per la parte anteriore e al microscopio per quella posteriore.

L’intervento può essere rimandato o non essere eseguito in caso di pazienti anziani o in cattive condizioni generali o nel colesteatoma asintomatico di piccole dimensioni. In questo caso va però eseguito un follow up costante per osservare se si realizza una progressione della patologia che rende inevitabile l’intervento.

Postoperatorio

I tempi di guarigione dell’orecchio dipendono dal tipo di timpanoplastica eseguita: in caso di intervento in endoscopia il maggior rispetto delle strutture dell’orecchio e l’approccio miniinvasivo consentono una guarigione più rapida. La ripresa dell’attività lavorativa o scolastica avviene nel giro di 2-3 giorni in quanto non ci sono ferite esterne e non è necessario coprire l’orecchio con bende di medicazione. In caso di colesteatomi molto avanzati che necessitano di ampie demolizioni, la guarigione è più lunga. La cicatrizzazione della ferita avviene in 7-10 giorni ed è necessario coprire la ferita con delle bende. La guarigione interna dell’orecchio nel primo caso si ha in 15 giorni, nel secondo anche in 45 gg.

Nel postoperatorio è necessario eseguire un follow up perché il colesteatoma può dare recidive che possono tornare a dare gli stessi sintomi. L’uso dell’endoscopio serve a ridurre il rischio di recidive perché consente di ispezionare meglio sedi poco esplorabili con il microscopio