Come curare le vertigini: cause, rimedi, terapia.

Pubblicato il 26 giugno 2018 in News

Lo specialista Otorinolaringoiatra che si occupa di patologia dell’orecchio, sia medica che chirurgica, non può non essere in grado di affrontare anche i complessi aspetti delle vertigini.

Suo compito non è solo quello di fare diagnosi di patologia del labirinto o di escluderla ma anche, in quest’ultimo caso, di dare comunque delle risposte al paziente sulle cause e i possibili rimedi della sua sintomatologia.

Chi soffre di vertigini e come si manifestano?

Le vertigini, molto frequentemente ed in modo molto superficiale, sono classificate dal medico curante o da altri specialisti come sintomi da cervicale o come labirintite.

In realtà la “cervicale” non determina vertigine e labirintite è un termine generico che vuole indicare una patologia del labirinto senza una diagnosi precisa, termine che l’otorino non usa mai.

Le vertigini da cosa dipendono?

Le cause delle vertigini sono molte. La vera vertigine è una sensazione più o meno intensa di rotazione che può essere soggettiva, è il paziente che ha la sensazione di girare o oggettiva, il paziente vede gli oggetti intorno a lui che girano più o meno velocemente. Per una sensazione di rotazione più intensa si associano altri sintomi come nausea, vomito e sudorazione. La perdita di conoscenza non può essere un sintomo determinato da una patologia del labirinto ma sempre da una patologia diversa.

La vertigine soggettiva è di solito una vertigine neurologica (ma non sempre) mentre quella oggettiva è a partenza dal labirinto e quindi di competenza dell’otorinolaringoiatra.

Esistono numerose forme di alterazioni dell’equilibrio che possono avere una causa cardiaca, vascolare, alterazioni della postura, o forme di vertigine psicologica, come gli attacchi di panico che nulla hanno a che vedere con l’orecchio.

La patologia vertiginosa dell’orecchio più frequente è la vertigine posizionale che compare solitamente a letto ed è determinata da uno spostamento di otoliti (microscopiche pietre) all’interno del labirinto e può essere ricorrente.

La Sindrome di Meniere, anche detta idrope, è un’altra forma di vertigine ricorrente caratterizzata dall’associazione delle vertigini con ipoacusia fluttuante (migliora con la terapia per poi ripresentarsi con una nuova crisi), fullness e acufeni.

L’emicrania vestibolare è una patologia in cui si associano vertigini e emicrania, vertigini che possono essere neurologiche o labirintiche ed anche in questo caso ricorrenti.

La neuronite vestibolare è invece una vertigine singola, non recidivante, molto intensa e spesso di lunga durata determinata da un’infezione virale. Può determinare un danno permanente dell’organo vestibolare.

Vertigini come curarle: Prima visita e diagnosi

Fondamentale è la raccolta della storia del paziente: il tipo di vertigine, la frequenza, la durata, l’intensità, i fattori scatenanti, i sintomi associati. In questo modo è possibile orientarsi sulla ipotetica diagnosi.

Alla raccolta della storia segue una serie di manovre, test ed esami strumentali (videonistagmografia, esame vestibolare, esami audiometrici di diverso livello), che consentono di inquadrare la patologia. Talora è necessario anche eseguire indagini come la Risonanza Magnetica.

Come si curano le vertigini: Terapia farmaci, riabilitazione, chirurgia

Molti episodi vertiginosi si risolvono spontaneamente e questo induce il medico non specialista a pensare che la sua diagnosi (cervicale) o la sua terapia siano corrette.

Il problema reale non è la terapia del singolo attacco ma la diagnosi e l’adozione degli opportuni rimedi per risolvere la patologia ed evitare il ripresentarsi delle vertigini che rendono difficile la vita del paziente e determinano la comparsa di uno stato ansioso reattivo per il timore di non poter più avere una vita normale.

Vertigini cosa prendere? I farmaci sono un rimedio per la fase acuta o per la prevenzione di nuove crisi. Fondamentale è la riabilitazione per le vertigini posizionali da otoliti e per tutte le patologie che non si risolvono altrimenti.

In alcuni casi poco frequenti la chirurgia ha un ruolo decisivo nella risoluzione del quadro clinico.

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Il mondo vorticoso disegnato da Van Gogh e quello sognato da Snoopy sono un effetto delle vertigini e di come il paziente percepisce il mondo che lo circonda durante una crisi.