Rinoplasica con ricostruzione finesse: tutto quello che c’è da sapere

Pubblicato il 26 Novembre 2018 in News

La rinoplastica è uno degli interventi più affascinanti nella chirurgia estetica ed oggi è un intervento raffinato che può essere eseguito con una notevole varietà di tecniche.

Storia della Finesse: rinoplastica e le sue origini

La sua storia inizia molto tempo fa. Le prime descrizioni di una rinoplastica risalgono al 600 A.C. per merito di Sushruta, medico indiano.

Le prime descrizioni scientifiche in Italia risalgono a Gaspare Tagliacozzi, vissuto nella seconda metà del sedicesimo secolo. Egli elaborò un metodo di ricostruzione di nasi amputati per crimini o punizioni che prevedeva l’uso della pelle del braccio sinistro. Dopo aver preparato i tessuti della faccia, scolpiva un lembo di pelle dal braccio, avvicinava il braccio al naso e attaccava con ago e filo una parte del lembo al naso mentre l’altra restava attaccata al braccio. Il braccio era fasciato vicino alla testa sino a quando la pelle non si attaccava al naso. Solo allora veniva completamente staccata dal braccio e rimodellata completamente sul naso.

Questi erano interventi di chirurgia plastica e avevano lo scopo di migliorare l’aspetto di pazienti che avevano subito delle mutilazioni.

“Finesse”: La raffinatezza dell’intervento estetico della Rinoplastica

Oggi quando si parla di rinoplastica si parla essenzialmente di chirurgia estetica. Lo scopo è quello di migliorare l’aspetto estetico del naso e quindi l’aspetto del viso.

Si parla anche di finesse della rinoplastica, termine francese che possiamo tradurre con raffinatezza della rinoplastica per indicare non una tecnica ma un modo avanzato di progettare l’intervento il cui scopo finale non è quello di fare un naso bello in sé ma di fare il naso che più si adatta al viso del paziente e alla sua espressione, al fine di ottenere un aspetto più interessante, attraente e lineamenti più delicati ed eleganti.

La tecnica con cui eseguire la rinoplastica, chiusa o open, la modalità con cui eliminare la gobba o le asimmetrie ossee, il modo di trattare la punta per adeguarla al nuovo aspetto del naso e al viso del paziente, dipendono dalla struttura di partenza su cui bisogna lavorare, dai desideri del cliente e dall’obiettivo che si vuole raggiungere.

Molti chirurghi imparano a rimodellare il naso in una certa maniera e propongono sempre lo stesso schema indipendentemente da tutte le variabili anatomiche. Il naso che si ottiene potrà anche essere bello o ben fatto ma non sempre è adatto all’aspetto complessivo del viso del cliente.

Adattare il progetto a tutte le variabili che devono essere considerate, elaborare una strategia che sia adatta ad ottenere il miglior risultato possibile ci consente di effettuare una rinoplastica finesse. Il nostro operato sarà simile a quello di un sarto che taglia un vestito su misura per il suo cliente, piuttosto che acquistare un vestito confezionato. Quel naso ottenuto o quel vestito ottenuto saranno adatti per la persona per cui vengono realizzati e non per altri.

A tal scopo è importante scegliere il professionista, parlare con lo staff (anestesista), prendere una decisione circa il progetto da realizzare, al fine di raggiungere il risultato desiderato.